“La crescita del credito alle imprese rimane contenuta”, mentre. “dai sondaggi qualitativi emergono segnali di irrigidimento” nelle politiche di offerta del credito e nelle condizioni di accesso, “riconducibili sia al peggioramento del quadro macroeconomico sia all’aumento dei costi di provvista”. E’ la fotografia scattata dalla Banca d’Italia nel suo Bollettino economico: “L’aumento dei rendimenti obbligazionari sui mercati finanziari italiani registrato lo scorso anno – osserva Bankitalia – si sta trasmettendo molto gradualmente alle condizioni del credito, grazie all’abbondante liquidità e alle buone condizioni patrimoniali degli intermediari”. Quanto ai crediti deteriorati la loro “incidenza sul totale dei finanziamenti ha continuato a diminuire, arrivando alla fine dello scorso anno al 4,1% per le banche significative, al netto delle rettifiche di valore”. Inoltre, “il livello medio di patrimonializzazione delle banche significative nell’ultimo trimestre dell’anno scorso è rimasto stabile. Il leggero incremento del capitale è stato compensato dalla crescita delle attivita’ ponderate per il rischio”.